Giovedì, 18 Agosto 2005 - Sant'Elena, imperatrice  

La Basilica Inferiore
Il Portale Gemino
La Navata Centrale
La Crociera e i Transetti
Le Cappelle
Il Portale Gemino
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IL PORTALE GEMINO

Anche se piccolo, il rosone, per la ricca varietà dei motivi scultorei di maniera cosmatesca , è stato definito dal Venturi come “l’occhio di chiesa più bello del mondo”. Sono semiscomparsi i mosaici e le maioliche colorate incastonate nella parte superiore (SecXIII).
La porta lignea di sinistra con figure e scene francescane e clariane è opera di Nicolò Ugolinucci (1564); quella destra con figure e scene di San Antonio da Padova e San Ludovico D’Angiò, di Pompeo Scurscione (1573).
Francesco di Bartolomeo da Pietrasanta eseguì a protezione del portale il protiro rinascimentale, coronato da una “Annunciazione”.
Nella lunetta tra le porte gemelle, l’unica immagine del Santo in mosaico in tutto l’edificio. E’ sormontata dal rosone simbolo di Cristo, ”sole” della giustizia che dice al pellegrino: “Io sono la porta. Chi per me passerà, sarà salvo; entrerà, uscirà e troverà pascoli” (Gv. 10,9).
Un Santuario è come una porta che si apre sull’aldilà, sul regno di Dio. La porta del santuario già riassume la natura dell’intero santuario. E’ questo quel che esprime l’iconografia dei portali di questo periodo storico.



 
 



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